LE CINQUE TERRE - Partendo dalla Spezia si arriva a...

 

 

 


 

RIOMAGGIORRE
Prima delle Cinque Terre, Riomaggiore deve il suo nome al torrente Rivus Maior che la attraversa completamente nascosto sotto la via principale. L'intero borgo, sorto circa sette secoli fa in una stretta gola fra due montagne, si presenta come un insieme di case torri di tre, quattro piani ciascuna, disposte in file parallele alla via principale, l'una attaccata all'altra. Il borgo, che è stato recentemente ristrutturato nel pieno rispetto della sua conformazione originaria, si presenta come un tortuoso intersecarsi di vicoli e scale in pietra che si diramano dalla via principale, unendo la parte alta del paese al mare. Vivace e colorato centro di villeggiatura in estate, Riomaggiore mantiene inalterato il suo fascino anche durante l'inverno, quando il silenzio viene rotto a tratti solo dal rumore delle onde che si infrangono sugli scogli. Infatti, il turista che sceglie di passare le proprie vacanze in questa località, lo fa soprattutto per godere delle bellezze naturali più che di quelle artistiche: tutto il territorio compreso fra Portovenere e le Cinque Terre è stato recentemente dichiarato parco naturale terrestre e marino, con flora e fauna rara e protetta. Ci troviamo in una zona che a ragione è stata definita il paradiso dei camminatori:
Per raggiungere la prima delle Cinque Terre si percorre la strada litoranea che salendo dolcemente, offre al turista suggestivi panorami del golfo della Spezia e della costa (quando la visibilità è buona si riesce a vedere la Corsica); al bivio per Riomaggiore c'è un semaforo che indica se il paese è raggiungibile o meno con l'auto, vista la difficoltà di parcheggio. In alternativa, si prende il treno che dalla stazione della Spezia impiega circa 10 minuti per arrivare al paese.

MANAROLA
All'origine del nome "Manarola" rimane tuttora un mistero, dal momento che sono diverse le ipotesi fatte al riguardo: secondo alcuni deriverebbe da "Manium Arula" (letteralmente "tempio degli dei Mani", ovvero delle anime dei defunti), secondo altri lo si potrebbe far derivare dal nome "Rolanda" che assunse la strada lungo la quale la nobildonna "Maria Rolanda" fece costruire molte abitazioni…. di certo si sa soltanto che il paese fu eretto dagli abitanti di Volastra che scesero a valle non appena i Saraceni furono cacciati dalla Repubblica di Genova. Come tutti gli altri paesi delle Cinque terre, Manarola, situato a 340 metri s.l.m., si presenta come un gruppo di case arroccate, costruite l'una a ridosso dell'altra che si affacciano sulla via principale: come a Riomaggiore, anche qui troviamo scale e vicoli lastricati in pietra che uniscono le estremità del centro abitato. Nel centro del paese troviamo la chiesa di San Lorenzo, tipica rappresentanza dello stile gotico-ligure, che presenta un rosone a colonnine con trafori ed un portale che reca nella lunetta un bassorilievo raffigurante il martirio di San Lorenzo. (All'interno un trittico che mostra la Madonna col Bambino fra San Lorenzo e Santa Caterina). Interessanti anche il campanile della chiesa, che fu in passato torre di avvistamento, e i resti dell'antico castello. Manarola è anche nota per il suo presepe: esso infatti viene allestito sulla collina che domina il paese ed è costituito da personaggi a grandezza naturale realizzati con materiali di recupero; anno dopo anno il presepe si ingrandisce con nuovi personaggi che vengono tutti illuminati durante il periodo natalizio, costituendo uno spettacolo affascinante e suggestivo.

CORNIGLIA
Corniglia arrampicato sul colle ha una grande spiaggia protetta, ideale per vacanze a contatto con la natura. Borgo antico di probabile origine romana, la terza delle Cinque Terre si distingue dalle altre per il suo erigersi su un promontorio, un terrazzo marino alto circa cento metri è circondato sui tre lati interni da vigneti terrazzati.
Non a caso, infatti, per accedere al paese vero e proprio, occorre salire una scalinata molto elegante di circa venti tornanti che parte a pochi metri dalla stazione ferroviaria, per un totale di scalini che supera addirittura il numero dei giorni di un anno solare. E' caratterizzata da abitazioni piuttosto basse che si snodano lungo tutta la strada principale che conduce al paese, per tale motivo appare anomala rispetto alle altre quattro terre in una struttura più somigliante ad un paesetto dell'entroterra. Con la sua posizione centrale rispetto alle altre terre, Corniglia ha diverse caratteristiche importanti: la spiaggia più grande, la scalinata da salire più lunga, la ferrovia più distante dal paese e gli ulivi meglio coltivati.Non ha un comodo approccio per le barche, come del resto a Riomaggiore e a Manarola, possono accedervi solo imbarcazioni di piccole dimensioni.La distanza che la divide dalla terra precedente (Manarola) e da quella successiva (Vernazza) è pressa poco la stessa. E' la più piccola tra le cinque, ma non è tutto..... Corniglia è anche la spiaggia più polemizzata della Cinque Terre, quella di Guvano frequentata quasi esclusivamente da nudisti di anno in anno sempre più assiduamente. Ha una chiesa, quella di S. Pietro, ricostruita nel verso il 1330 sui resti di quella del 1000. Sulla facciata la fa da protagonista un rosone in marmo di Carrara cui è raffigurato un cervo.
Anche tale borgo, come tutti gli altri del parco delle Cinque Terre, subì un tempo dominazioni straniere delle quali rimangono, a strapiombo sul mare, alcuni resti di fortificazioni alcune delle quali sono state inserite all'interno del cimitero durante i lavori di costruzione.

VERNAZZA
Penultima delle Cinque Terre, si potrebbe pensare che, che una volta giunti nel paese, la visita a tali bellezze naturali sta per terminare, ma ancora grandiose sorprese storiche e naturalistiche attendono i visitatori. Unico porto naturale delle Cinque Terre, Vernazza porta ancora i segni del benessere di cui godette durante il periodo della dominazione della Repubblica di Genova.
Le abitazione mostrano la consueta struttura a torre tipica delle Cinque Terre (fatta eccezione per Corniglia), ma qui al tutto si aggiungono evidenti esempi di architetture molto più elaborate quali porticati o portali decorati. Organizzata in maniera lineare lungo il torrente Vernazzola , ormai coperto, Vernazza porta ancora i segni delle fortificazioni genovesi delle quali, entrando all'interno del paese, si possono trovare i resti. Gli abitanti si riuniscono sempre nella piazza principale ed appaiono agli occhi dei più, molto laboriosi e disincantati come del resto tutti gli abitanti delle Cinque Terre.
Già i nomi degli scogli del paesetto appaiono più che mai fantasiosi: la tana della Maimona, la Carega (seggiola), il buco della Madonnina come del resto quelli di alcuni angoli o viuzze di paese: vicolo dell'aceto, fontana vecchia e mezzagalera giusto per citarne alcuni.
Vernazza Vernazza è meta di molti turisti sicuramente incuriositi dalle bellezze della zona, ma non solo.Molti sono i pittori che arrivano qui armati di tela e pennello per riprodurre e fissare quel paesaggio naturale che merita di essere visto almeno una volta nella vita. Per lo più amano ritrarre le bellezze della Chiesa di Santa Margherita, di forma ottagonale con la facciata ormai grigia anche se un tempo gialllina.
L' orologio chiaramente non originale dell'epoca della costruzione ma sostituito con uno più moderno e, sopratutto funzionante. Il castello, colpito da un fulmine e reso a rudere, è stato ristrutturato esattamente com'era in origini antiche.Non poche e rare visite di personaggi famosi del cinema e della cultura italiana. Attori e registri che negli anni passati hanno scelto il paesetto anche per girare alcune loro pellicole .

MONTEROSSO
Rispetto alle altre quattro terre, questo appare come un paesino con un certo grado di mondanità. E' la più frequentata delle Cinque Terre anche dagli abitanti delle province limitrofe,come La Spezia, che la scelgono per mete turistiche, per trascorrere l'estate al mare o, più semplicemente come meta domenicale anche nel periodo invernale , ove nulla appare più misterioso ed affascinante del mare in tempesta quando l'odore di salmastro accompagna in ogni dove. Un tempo qui si ballava già quando nelle altre terre ancora si giocava a tombola. Era presente la doppia ferrovia quando ancora in altri luoghi si doveva attendere il segnale del via libera. Si passeggiava già in furgoncino o in bicicletta, ma si era costretti a bere acqua di mare filtrata. Grazie alla prontezza ed all''efficienza della giunta locale, oggi il problema della carenza dell'acqua non esiste più. L'impianto idrico è stato, infatti, da poco ricostituito e nella fornitura dell'acqua non si rileva più alcun problema di sorta. Nonostante tutto, qui, oggi come allora, si respira l'aria delle altre quattro terre. Anche il poeta Eugenio Montale ha preso ispirazione dal luogo nello scrivere una delle sue opere più famose "Ossi di Seppia". Appena un po' fuori, ancora nel borgo e già oltre, i ciuffi di canne, i manti erbosi, i viottoli in ciottolato, portano agli orti, ed è qui che Montale citò la sospettata presenza di "semidei sconosciuti". Qui dove un tempo vissero personaggi che hanno fatto la storia, gli stessi che primo o dopo abitarono ciascuna delle Cinque Terre come i Dogi della Repubblica di Genova o i Fieschi. Qui il borgo che sicuramente assume una veste più sincera e reale, diversa e più caratterizzante da quella dei mesi estivi, verso settembre, nel periodo della vendemmia. I mezzi adibiti al trasporto di uva da vino, le donne, come un tempo, portano enormi cesti stracolmi di uva in equilibrio sulla testa. L'odore di mosto proveniente dalle cantine piene di botti e tini quasi inebria. Più all'interno del paese anche l'orfanotrofio oggi adibito a colonia. Alberghi, palazzi e pensioni fanno da cornice alla spiaggia di sabbia finissima bianca che arriva a toccare Punta Mesco. Ed è qui che termina il viaggio nel parco naturalistico delle Cinque terre, si giunge fino a Punta Mesco, al di là, si può vedere Levanto, ma si è costretti a ricominciare a contare da uno.

COME ARRIVARE

IN TRENO
Tutti i paesi delle Cinque Terre sono collegati dalla linea ferroviaria Genova-La Spezia. Numerosi sono i treni regionali, con intensificazione al mattino, alla sera, e nel periodo estivo. Alla Spezia fermano tutti i convogli a lunga percorrenza con possibilita' di coincidenze con i treni regionali. Il tratto Riomaggiore Monterosso e' percorribile in circa venti minuti.
Informazioni sull'orario dei treni viaggiatori tel 71.49.60
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IN AUTO Occhio al "pieno": nelle Cinque Terre non esistono distributori di benzina.
Non e' il mezzo ideale per raggiungere le Cinque Terre. Lasciata l'autostrada le vie di accesso sono molto tortuose. Non solo, girare in auto nei paesi e' praticamente impossibile e la circolazione estiva e' consentita solamente ai residenti e ai mezzi di servizio. I posteggi, inoltre, sono molto pochi, dispongono di parcheggi custoditi i Comuni di Monterosso e Riomaggiore. Quest'ultimo ha anche un'area piu' lontana dall'abitato, collegato con un autobus navetta stagionale.
Provenendo da Parma e Livorno si possono prendere le autostrade A15 (Parma-La Spezia) o A12 (Livorno-La Spezia).
Se si esce al casello di Brugnato-Borghetto Vara si puo' raggiungere Monterosso in una quarantina di minuti.
Se invece si esce a La Spezia, si attraversa la citta' e si prende la statale SS 370, conosciuta come la litoranea, e in un quarto d'ora si raggiunge Riomaggiore e Manarola.
Si prosegue poi per la "strada dei Santuari" che collega i restanti borghi con singole deviazioni.
E' molto panoramica ma, essendo una vecchia mulattiera asfaltata, e' tortuosa e stretta.
IN BATTELLO
Se il tempo lo consente, non perdetevi una gita in battello. Durante la stagione turistica sono diverse le compagnie di navigazione che collegano via mare le Cinque Terre con possibilita' di sosta nei paesi e ritorno al porto di partenza.
Societa': -Intur  -Navigazione Golfo dei Poeti  -Battellieri del Golfo  -Linea "Baracco" -Marittima F.lli Rossignoli

NUMERI UTILI:
Comune di Riomaggiore:
(comprende fraz. di Manarola), 0187 920113
Centro Informazioni Turistiche Riomaggiore, 0187 920633
Pubblica Assistenza:
Riomaggiore 0187 920777, Manarola 0187 920766

Conte Max Ringrazia

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